Art.32 dlgs 546/1992: Deposito documenti di memorie (Civile Ord. Sez. 5 Num. 28073/2019)

28073
31/10/2019

 

Nell’ambito del processo tributario, l’art. 58 del d.lgs. n. 546 del 1992 fa salva la facoltà delle parti di produrre nuovi documenti anche al di fuori degli stretti limiti posti dall’art. 345 c.p.c., sebbene tale attività processuale vada esercitata – stante il richiamo operato dall’art. 61 del
citato d.lgs. alle norme relative al giudizio di primo grado – entro il termine previsto dall’art. 32, comma 1, dello stesso decreto, ossia fino a
venti giorni liberi prima dell’udienza, con l’osservanza delle formalità di cui all’art. 24, comma 1, dovendo, peraltro, tale termine ritenersi, anche in assenza di espressa previsione legislativa, di natura perentoria, e quindi previsto a pena di decadenza, rilevabile d’ufficio dal giudice anche nel caso di rinvio meramente interlocutorio dell’udienza o di mancata opposizione della controparte alla produzione tardiva (cfr., fra le tante, Sez. 5, Sentenza n. 29087 del 13/11/2018) 

Sentenza segnalata dall’ Avv. Andrea Maria Stefano Strano (CT)

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